Prossimi ricevimenti

  • venerdì 6 settembre dalle ore 11:45 in poi presso lo studio del docente in Venezia;
  • martedì 10 settembre dalle ore 10:00 in poi presso lo studio del docente in Treviso;
  • per eventuali comunicazioni urgenti (urgenti!) inviare un messaggio via posta elettronica all'indirizzo "corazza@unive.it".


    Corsi dei quali insegno nell'a.a. 2001/02

    MATEMATICA II

    Marco Corazza

    Testi utilizzato dal docente per la trattazione del corso

    • Quelli elencati nel Notiziario
    • CORAZZA M., Appunti delle Lezioni.

    • Risultatati dello scritto di

      "MATEMATICA II" del 3 settembre 2002

       

      #

      COGNOME e NOME

      Voto

      Note

       

      OCCHIONI CESARE

      10

      NA

       

      PAULETTI FABIANA

      24

      A

       

      PIASENTIN BARBARA

      19

      A

       

      PIERETTI MARCO

      9

      NA*

       

      RAMON EMANUELA

      11

      NA

       

      RIGONI VALERIA

      10

      NA

       

      RIZZOLO MARCO

      11

      NA

       

      Legenda

      A: ammessa/o all'orale;

      NA: non ammessa/o all'orale;

      NA*: non ammessa/o all'orale con insufficienza grave.



      MATEMATICA PER LE DECISIONI

      DELLA FINANZA AZIENDALE

      Marco Corazza

      Economia Aziendale (vecchio ordinamento)

       

      Scopo del corso

      Durante il corso si proporranno alcuni modelli per il supporto alle decisioni finanziarie nel contesto aziendale, ponendo particolare attenzione alla loro utilizzabilità per mezzo dei supporti informatici. Questi modelli, che verranno prevalentemente proposti in ambito rischioso, saranno preceduti dalla presentazione degli strumenti formali necessari per la loro comprensione.

      Prerequisiti e propedeuticità

      Si reputa necessaria la conoscenza degli argomenti trattati nei corsi di Matematica Generale (I e II modulo), di Matematica Finanziaria e di alcune conoscenze di base in ambito probabilistico.

      Contenuto del corso

      Modelli in ambito certo:

      1. Il Weighted Average Cost of Capital (W.A.C.C.), l'Adjusted Present Value (A.P.V.) ed il Generalized Adjusted Present Value (G.A.P.V.).

      Modelli in ambito rischioso:

      1. Il Value at Risk (V.a.R.).
      2. Valutazione delle Internet companies.
      3. Elementi sulle real options.
      4. La soft-computation per le decisioni: le reti neurali artificiali.
      5. Utilizzo di pacchetti software per l'applicazione di quanto in alcuni dei punti precedenti.

      Testo utilizzato dal docente per la trattazione del corso

      Letture integrative consigliate per eventuali approfondimenti

      • BORTOT P., MAGNANI U., OLIVIERI G., ROSSI F.A. e TORRIGIANI M., Matematica Finanziaria, Monduzzi Editore, Bologna, 1998.
      • FABBRI G. e ORSINI R., Reti Neurali per le scienze Economiche, Franco Muzzio Editore, Padova, 1993.
      • FLOREANO D., Manuale sulle Reti Neurali, Il Mulino, Bologna, 1996.
      • JORION, P., Value at Risk: the New Benchmark for Controlling Market Risk, IRWIN Professional Publishing, Chicago, 1997.
      • TRIGEORGIS L., Real Options - Managerial Flexibility and Strategy in Resource Allocation, The M.I.T. Press, Cambridge, 1996.

      Modalità d'esame

      L'esame consta di una prova pratica da realizzare (possibilmente mediante l'uso del computer) durante il periodo del corso e da presentare al suo termine, e di una successiva prova orale. Gli studenti che frequentano il corso possono sostituire parte della prova orale con un seminario su di un argomento concordato con il docente.

      Semplici applicazioni

      Di seguito sono riportate alcune applicazioni relative agli argomenti del corso implementate con la collaborazione degli Studenti.



      METODI MATEMATICI DELL'ECONOMIA E

      DELLE SCIENZE ATTUARIALI E FINANZIARIE - II

      Marco Corazza

      Laurea Specialistica in Economia degli Scambi Internazionali

       

      Scopo del corso

      Durante il corso si presenteranno i principali strumenti che la moderna finanza matematica mette a disposizione per la copertura dei rischi derivanti da operazioni in valuta estera. In particolare, si proporranno alcuni semplici modelli relativi ai tassi di cambio, ai portafogli finanziari, agli strumenti derivati e si introdurranno alcuni elementi sulle coperture assicurative.

      Prerequisiti e propedeuticità

      Si reputa necessaria la conoscenza degli argomenti trattati nei corsi di Matematica Generale (I e II modulo), di Metodi Matematici dell'Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie - II e di alcune conoscenze di base in ambito probabilistico.

      Contenuto del corso

      1. I rischi connessi alle operazioni in valuta estera.
      2. Modelli per la selezione e per la gestione di un portafoglio finanziario internazionale.
      3. Moderni strumenti finanziari per la copertura dei rischi valutari:
        1. contratti forward e contratti futures;
        2. opzioni finanziarie;
        3. swaps.

      4. Utilizzo di pacchetti software per l'applicazione di quanto ai punti precedenti.
      5. Elementi sulle coperture assicurative.

      Testo utilizzato dal docente per la trattazione del corso

      • CACCIAFESTA F., Lezioni di Matematica Finanziaria Classica e Moderna, Giappichelli, Torino, 1997 (capitoli Dodicesimo, Quattordicesimo e Quindicesimo).
      • CORAZZA M., Appunti delle Lezioni.
      • HULL J.C., Opzioni, Futures e Altri Derivati, Il Sole 24 Ore Libri, Milano, 1997 (capitoli 3, 4 e 5).
      • PIANCA P., Elementi di Teoria delle Opzioni Finanziarie, Giappichelli, Torino, 1999 (tutto).

      Letture integrative consigliate per eventuali approfondimenti

      • BASSO A. e PIANCA P., Appunti di Matematica Finanziaria, C.E.D.A.M., Padova, 1998.
      • BUCKLEY A., Multinational Finance, Prentice-Hall, New York, 1992.
      • GARBADE K., Teoria dei Mercati Finanziari, Il Mulino, Bologna, 1989.

      Modalità d'esame

      L'esame consta di una prova pratica da realizzare (possibilmente mediante l'uso del computer) durante il periodo del corso e da presentare al suo termine, e di una successiva prova orale. Gli studenti che frequentano il corso possono sostituire parte della prova orale con un seminario su di un argomento concordato con il docente.

      Semplici applicazioni

      Di seguito sono riportati alcuni "facsimili" della prova pratica da realizzare per l'esame.



      TEORIA MATEMATICA DEL PORTAFOGLIO FINANZIARIO

      Marco Corazza

      Laurea Specialistica in Economia e Finanza (Indirizzo Finanziario-Attuariale)

       

      Scopo del Corso

      Durante il corso si presenteranno alcuni modelli relativi alla "gestione ottimale" di un insieme di più attività finanziarie (con particolare riferimento a quelle azionarie) e si proporrano alcune applicazioni di tali modelli al mercato dei capitali ed alle attività gestionali delle Istituzioni bancarie e di quelle assicurative.

      Propedeuticità

      Si reputa necessaria la conoscenza della programmazione matematica, e degli elementi di base della matematica finanziaria classica e del calcolo delle probabilità.

      Contenuto del corso

      1. Elementi di teoria dell'utilità attesa.
      2. Teoria del portafoglio di attività rischiose:
      3. 2.1 analisi rendimento-rischio e criterio media-varianza;

        2.2 frontiera efficiente: determinazione e proprietà;

        2.3 selezione del portafoglio alla Markowitz;

        2.4 elementi di revisione del portafoglio;

        2.5 il Capital-Asset-Pricing Model (C.A.P.M.);

        2.6 i modelli fattoriali;

        2.7 elementi sull'Asset-Liabilities Management.

      4. Teoria del portafoglio di titoli a reddito fisso:
      5. 3.1. elementi sulla struttura per scadenza dei tassi di interesse.

        3.2. l'immunizzazione classica.

      6. Utilizzo di pacchetti software per l'applicazione di quanto ai punti precedenti.

      Testi utilizzato dal docente per la trattazione del corso

      • CANESTRELLI E. e NARDELLI C., Criteri per la Selezione del Portafoglio, Giappichelli, Torino, 1995 (tutto).
      • CORAZZA M., Appunti delle Lezioni.
      • LUCIANO E. e PECCATI L., Matematica per la Gestione Finanziaria, Editori Riuniti, Roma, 1997 (da pag. 33 a pag. 43).
      • PANJER H.H. (curatore), Financial Economics with Applications to Investments, Insurance and Pensions, The Actuarial Foundation, Schaumburg, 1998 (da pag. 373 a pag. 415).
      • SZEGÖ G.P., Portfolio Theory with Application to Bank Asset Management, Academic Press, New York, 1980 (capitolo 2 e da pag. 71 a pag. 76).

      Letture integrative consigliate per eventuali approfondimenti

      • CASTAGNOLI E. e PECCATI L., Introduzione alla Selezione del Portafoglio, Cooperativa di Cultura "Lorenzo Milani", Milano, 1991.
      • MORICONI F., Matematica Finanziaria, Il Mulino, Bologna, 1994.

      Modalità d’esame

      L'esame consta di una prova pratica da realizzare (possibilmente mediante l'uso del computer) durante il periodo del corso e da presentare al suo termine, e di una successiva prova orale. Gli studenti che frequentano il corso possono sostituire parte della prova orale con un seminario su di un argomento concordato con il docente.